Quotidiano Giuridico
Simulazione di reato
17/02/2026 - Analisi della fattispecie: bene giuridico, soggetto attivo e passivo, elemento oggettivo e soggettivo. Casistica e profili processuali
Pergotende e nuovo volume: l'approccio unitario dell'intervento edilizio
17/02/2026 - La “pergotenda” non si valuta per singoli elementi, ma in base all’impatto urbanistico-edilizio complessivo dell’opera, considerata unitariamente (Consiglio di Stato, sentenza n. 702/2026)
Sospensione della prescrizione anche per i conviventi di fatto
17/02/2026 -
La Corte costituzionale n. 7 del 2026 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale – in riferimento agli artt. 2 e 3 Cost. – dell’art. 2941, comma 1, n. 1, c.c., nella parte in cui non prevede che la prescrizione rimane sospesa tra i conviventi di fatto, poiché la ratio della norma censurata, finalizzata a preservare il legame affettivo e l’unità familiare, è ravvisabile non solo nei rapporti tra coniugi ma anche in quelli tra conviventi di fatto, in quanto parimenti suscettibili di essere inficiati dall’esercizio di atti interruttivi della prescrizione, non potendosi – anche nel rapporto di convivenza – imporre l’alternativa fra il sacrificio del rapporto affettivo, da un lato, e il rischio di compromettere la tutela del proprio diritto, dall’altro.
IPSOA Quotidiano
Associazione di più IBAN a un medesimo conto di pagamento: l'analisi dell'UIF
17/02/2026 - Con un documento del 17 febbraio 2026 l’UIF ha esaminato il fenomeno dell’associazione di più codici identificativi IBAN a un medesimo conto di pagamento, valutandone le implicazioni anche sotto il profilo del contrasto al riciclaggio di denaro. Con un documento del 17 febbraio 2026 l’UIF ha esaminato il fenomeno dell’associazione di più codici identificativi IBAN a un medesimo conto di pagamento, valutandone le implicazioni anche sotto il profilo del contrasto al riciclaggio di denaro.
Tra le giurisdizioni non cooperative a fini fiscali anche Isole Turks e Caicos e Vietnam
17/02/2026 - Con un comunicato stampa del 17 febbraio 2026 il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver aggiunto due paesi – le Isole Turks e Caicos e il Vietnam – alla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Allo stesso tempo, il Consiglio ha rimosso dalla lista tre paesi – Figi, Samoa e Trinidad e Tobago – che ora rispettano tutte le norme internazionali concordate. Con un comunicato stampa del 17 febbraio 2026 il Consiglio dell’UE ha reso noto di aver aggiunto due paesi – le Isole Turks e Caicos e il Vietnam – alla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Allo stesso tempo, il Consiglio ha rimosso dalla lista tre paesi – Figi, Samoa e Trinidad e Tobago – che ora rispettano tutte le norme internazionali concordate.
Consulenza del lavoro anche per commercialisti e avvocati
17/02/2026 - Con un comunicato stampa del 13 febbraio 2026 il CNDCEC ha evidenziato che, ai sensi della legge, gli iscritti agli albi dei commercialisti e degli avvocati sono anch’essi abilitati ad assumere tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, ossia all’esercizio della consulenza del lavoro, sul presupposto che l’iscrizione a tali albi già attesta e garantisce l'idoneità e capacità all’espletamento dell’attività in questione. Con un comunicato stampa del 13 febbraio 2026 il CNDCEC ha evidenziato che, ai sensi della legge, gli iscritti agli albi dei commercialisti e degli avvocati sono anch’essi abilitati ad assumere tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, ossia all’esercizio della consulenza del lavoro, sul presupposto che l’iscrizione a tali albi già attesta e garantisce l'idoneità e capacità all’espletamento dell’attività in questione.
Un messaggio su WhatsApp può costare il posto di lavoro?
17/02/2026 - Un messaggio di un dipendente che critica l’azienda inviato nella chat tra colleghi può davvero costare il posto di lavoro? Dall’analisi delle recenti sentenze della Cassazione, si scopre come l'art. 15 della Costituzione protegga le conversazioni su WhatsApp, considerandole corrispondenza segreta e inviolabile. Anche di fronte alla "soffiata" di un collega, che segnala il messaggio al datore di lavoro, la legge è chiara: la prova è inutilizzabile e il licenziamento illegittimo. Le chat private tra colleghi sono e rimangono uno spazio sacro. Un messaggio di un dipendente che critica l’azienda inviato nella chat tra colleghi può davvero costare il posto di lavoro? Dall’analisi delle recenti sentenze della Cassazione, si scopre come l'art. 15 della Costituzione protegga le conversazioni su WhatsApp, considerandole corrispondenza segreta e inviolabile. Anche di fronte alla "soffiata" di un collega, che segnala il messaggio al datore di lavoro, la legge è chiara: la prova è inutilizzabile e il licenziamento illegittimo. Le chat private tra colleghi sono e rimangono uno spazio sacro.
CCNL, Oreficeria - aziende industriali: le novità dell'ipotesi di rinnovo dell'accordo
17/02/2026 - Per il personale dipendente addetto al settore orafo argentiero e della gioielleria, Federorafi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno sottoscritto in data 10 febbraio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di categoria. Il nuovo contratto decorre dal 10 febbraio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Per il personale dipendente addetto al settore orafo argentiero e della gioielleria, Federorafi con Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno sottoscritto in data 10 febbraio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di categoria. Il nuovo contratto decorre dal 10 febbraio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.
Patente a crediti e decreto Sicurezza: cosa cambia per le imprese?
17/02/2026 - Le modifiche introdotte dal decreto Sicurezza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a>) e i chiarimenti operativi dell'INL, resi con la nota n. 609/2026, segnano un cambio di passo significativo nella funzione della patente a crediti, che si conferma non più come mero adempimento burocratico, ma come strumento strategico di qualificazione delle imprese e di governance della legalità nei cantieri. Soprattutto, l'applicazione immediata della decurtazione dei punti, già con la notifica del verbale, consente alla patente a crediti di acquisire una maggiore rapidità ed efficacia. Novità che producono, tuttavia, anche elementi di potenziale criticità per imprese e committenti. Quali? E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026. Le modifiche introdotte dal decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025) e i chiarimenti operativi dell'INL, resi con la nota n. 609/2026, segnano un cambio di passo significativo nella funzione della patente a crediti, che si conferma non più come mero adempimento burocratico, ma come strumento strategico di qualificazione delle imprese e di governance della legalità nei cantieri. Soprattutto, l'applicazione immediata della decurtazione dei punti, già con la notifica del verbale, consente alla patente a crediti di acquisire una maggiore rapidità ed efficacia. Novità che producono, tuttavia, anche elementi di potenziale criticità per imprese e committenti. Quali? E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
Prima declinazione del contributo Energy Release 2.0 nel bilancio 2025
17/02/2026 - Il meccanismo dell’Energy Release 2.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti dal legislatore per sostenere le imprese energivore e, al contempo, incentivare la capacità di generare energia da fonti rinnovabili. A fare chiarezza ai fini della corretta contabilizzazione ed esposizione a bilancio della misura è intervenuto l’OIC che, rispondendo a un quesito posto dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha pubblicato un parere con le prime indicazioni operative in merito alla <a target="_blank" title="corretta rilevazione in bilancio dei benefici economici connessi all’Energy Release 2.0" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/23/energy-release-2-0-rilevare-bilancio-2025-beneficio-economico-connesso-contratto">corretta rilevazione in bilancio dei benefici economici connessi all’Energy Release 2.0</a> per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali. In particolare, l’OIC ha affermato che l’Energy Release 2.0 presenta caratteristiche tali per cui costituisce un vero e proprio unicum normativo. Il meccanismo dell’Energy Release 2.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti dal legislatore per sostenere le imprese energivore e, al contempo, incentivare la capacità di generare energia da fonti rinnovabili. A fare chiarezza ai fini della corretta contabilizzazione ed esposizione a bilancio della misura è intervenuto l’OIC che, rispondendo a un quesito posto dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha pubblicato un parere con le prime indicazioni operative in merito alla corretta rilevazione in bilancio dei benefici economici connessi all’Energy Release 2.0 per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali. In particolare, l’OIC ha affermato che l’Energy Release 2.0 presenta caratteristiche tali per cui costituisce un vero e proprio unicum normativo.
IFRS 18: nuovi requisiti generali per la presentazione e l'informativa nei bilanci
16/02/2026 - Il regolamento UE n. 2026/338, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE Serie L del 16 febbraio 2026, ha modificato l’IFRS 18 che ridefinisce i requisiti generali di presentazione e informativa del bilancio. Lo standard mira a migliorare la qualità e la comparabilità delle informazioni finanziarie, rispondendo alle richieste degli stakeholder per una maggiore trasparenza sulla performance aziendale. Tra le principali novità, l’introduzione di due nuovi subtotali nel conto economico (utile operativo e utile prima delle imposte sui finanziamenti e sul reddito), l’obbligo di divulgare le misure di performance definite dalla direzione e nuovi principi di aggregazione e disaggregazione. Lo standard si applica ai periodi che iniziano dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata. Il regolamento UE n. 2026/338, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE Serie L del 16 febbraio 2026, ha modificato l’IFRS 18 che ridefinisce i requisiti generali di presentazione e informativa del bilancio. Lo standard mira a migliorare la qualità e la comparabilità delle informazioni finanziarie, rispondendo alle richieste degli stakeholder per una maggiore trasparenza sulla performance aziendale. Tra le principali novità, l’introduzione di due nuovi subtotali nel conto economico (utile operativo e utile prima delle imposte sui finanziamenti e sul reddito), l’obbligo di divulgare le misure di performance definite dalla direzione e nuovi principi di aggregazione e disaggregazione. Lo standard si applica ai periodi che iniziano dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata.
Dall'approvazione al deposito: le scadenze dei bilanci 2025
16/02/2026 - Sta per iniziare la stagione dei bilanci 2025: quali sono le scadenze da rispettare? E quali procedure di deposito e di approvazione occorre seguire? Attenzione: per effetto del <a target="_blank" title="decreto Milleproroghe" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/milleproroghe-2026-novita-decreto-g-u">decreto Milleproroghe</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>), l’assemblea di approvazione del bilancio potrà svolgersi ancora esclusivamente da remoto (in videoconferenza o con voto elettronico), anche senza una specifica clausola statutaria. Sta per iniziare la stagione dei bilanci 2025: quali sono le scadenze da rispettare? E quali procedure di deposito e di approvazione occorre seguire? Attenzione: per effetto del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), l’assemblea di approvazione del bilancio potrà svolgersi ancora esclusivamente da remoto (in videoconferenza o con voto elettronico), anche senza una specifica clausola statutaria.
Fondo PMI: criteri e calcolo del premio aggiuntivo
17/02/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 21 gennaio 2026 che definisce criteri e modalità di applicazione del premio aggiuntivo dovuto dai soggetti finanziatori per le operazioni garantite dal Fondo di garanzia per le PMI, come previsto dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2072024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540SOMM">legge 207/2024</a>. Il premio si applica alle garanzie richieste e concesse dopo l’entrata in vigore del decreto ed è calcolato in base all’importo garantito totale e alla soglia di esenzione. Non è dovuto quando l’importo garantito non supera il valore massimo tra il 30% dei finanziamenti erogati e la soglia di esenzione. Oltre tale limite, si applicano aliquote dello 0,5% e dell’1,5% sulle quote eccedenti. È prevista una riduzione del 50% se almeno il 60% dei beneficiari rientra nelle fasce 3 e 4 del modello di valutazione. Il versamento deve avvenire entro il 30 giugno dell’anno successivo; in caso di omissione sono previste procedure di recupero e possibili limitazioni operative. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 21 gennaio 2026 che definisce criteri e modalità di applicazione del premio aggiuntivo dovuto dai soggetti finanziatori per le operazioni garantite dal Fondo di garanzia per le PMI, come previsto dalla legge 207/2024. Il premio si applica alle garanzie richieste e concesse dopo l’entrata in vigore del decreto ed è calcolato in base all’importo garantito totale e alla soglia di esenzione. Non è dovuto quando l’importo garantito non supera il valore massimo tra il 30% dei finanziamenti erogati e la soglia di esenzione. Oltre tale limite, si applicano aliquote dello 0,5% e dell’1,5% sulle quote eccedenti. È prevista una riduzione del 50% se almeno il 60% dei beneficiari rientra nelle fasce 3 e 4 del modello di valutazione. Il versamento deve avvenire entro il 30 giugno dell’anno successivo; in caso di omissione sono previste procedure di recupero e possibili limitazioni operative.
Sponsorizzazioni sportive 2024: al via la presentazione delle domande per il credito d'imposta
17/02/2026 - La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport comunica l’apertura, dal 17 febbraio al 18 aprile 2026, della piattaforma dedicata alla presentazione delle domande per il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive relative alle operazioni effettuate tra il 10 agosto e il 15 novembre 2024. L’agevolazione è rivolta a lavoratori autonomi, imprese ed enti non commerciali che abbiano investito in campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni a favore di leghe, società sportive professionistiche e associazioni dilettantistiche iscritte al Registro nazionale, nel rispetto di specifici requisiti: disciplina olimpica o paralimpica, attività sportiva giovanile, ricavi 2023 tra 150.000 e 15 milioni di euro e investimenti non inferiori a 10.000 euro. Il credito d’imposta è pari al 50% delle spese ammissibili. Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma dedicata, dove è disponibile anche la guida operativa e dove è possibile monitorare lo stato della richiesta. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per lo Sport comunica l’apertura, dal 17 febbraio al 18 aprile 2026, della piattaforma dedicata alla presentazione delle domande per il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive relative alle operazioni effettuate tra il 10 agosto e il 15 novembre 2024. L’agevolazione è rivolta a lavoratori autonomi, imprese ed enti non commerciali che abbiano investito in campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni a favore di leghe, società sportive professionistiche e associazioni dilettantistiche iscritte al Registro nazionale, nel rispetto di specifici requisiti: disciplina olimpica o paralimpica, attività sportiva giovanile, ricavi 2023 tra 150.000 e 15 milioni di euro e investimenti non inferiori a 10.000 euro. Il credito d’imposta è pari al 50% delle spese ammissibili. Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma dedicata, dove è disponibile anche la guida operativa e dove è possibile monitorare lo stato della richiesta.
Con l'avviso 2/2026 “Sportello Impresa” FAPI finanzia la formazione dal 17 febbraio 2026
17/02/2026 - L’avviso 2/2026 “Sportello Impresa” del Fondo Formazione PMI (FAPI) promuove il finanziamento di piani aziendali di formazione continua destinati alle imprese aderenti e ai lavoratori, con l’obiettivo di sostenere la competitività aziendale, l’innovazione organizzativa e lo sviluppo delle competenze professionali. La presentazione delle domande è aperta dal 17 febbraio 2026, con modalità “a sportello” e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari complessivamente a 500.000 euro. A quanto ammontano i contributi? L’avviso 2/2026 “Sportello Impresa” del Fondo Formazione PMI (FAPI) promuove il finanziamento di piani aziendali di formazione continua destinati alle imprese aderenti e ai lavoratori, con l’obiettivo di sostenere la competitività aziendale, l’innovazione organizzativa e lo sviluppo delle competenze professionali. La presentazione delle domande è aperta dal 17 febbraio 2026, con modalità “a sportello” e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari complessivamente a 500.000 euro. A quanto ammontano i contributi?
Bilanci 2024 e stime ricavi 2025-2026: andamento e prospettive delle imprese
17/02/2026 - Il Consiglio e la Fondazione Nazionali dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il 17 febbraio 2026 l’Osservatorio “Bilanci 2024 e stime ricavi 2025-2026”, basato sull’analisi di 554 mila società di capitali attive in tutti i settori, esclusi banca e assicurazioni, con bilanci disponibili per il triennio 2022-2024 e ricavi compresi tra 100 mila euro e 1 miliardo. Il report evidenzia che, dopo il +3,2% del 2023, nel 2024 i ricavi risultano sostanzialmente stabili (+0,1%), pari a un calo reale dell’1,9%. Le previsioni indicano una ripresa graduale: +1,5% nel 2025 e +2,9% nel 2026, con un contributo rilevante del settore costruzioni grazie al PNRR. Nel 2024 cresce l’occupazione (+12,7%), mentre l’84,2% delle imprese chiude in utile. Migliora anche la solidità patrimoniale, con il rapporto patrimonio netto/attivo in aumento dal 43,6% al 44,6%. Il Consiglio e la Fondazione Nazionali dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il 17 febbraio 2026 l’Osservatorio “Bilanci 2024 e stime ricavi 2025-2026”, basato sull’analisi di 554 mila società di capitali attive in tutti i settori, esclusi banca e assicurazioni, con bilanci disponibili per il triennio 2022-2024 e ricavi compresi tra 100 mila euro e 1 miliardo. Il report evidenzia che, dopo il +3,2% del 2023, nel 2024 i ricavi risultano sostanzialmente stabili (+0,1%), pari a un calo reale dell’1,9%. Le previsioni indicano una ripresa graduale: +1,5% nel 2025 e +2,9% nel 2026, con un contributo rilevante del settore costruzioni grazie al PNRR. Nel 2024 cresce l’occupazione (+12,7%), mentre l’84,2% delle imprese chiude in utile. Migliora anche la solidità patrimoniale, con il rapporto patrimonio netto/attivo in aumento dal 43,6% al 44,6%.
Il Milleproroghe rinvia per il 2026 il FIR digitale e i permessi edilizi
17/02/2026 - FIR digitale rinviato al 15 settembre 2026 e proroga dei permessi edilizi, queste le novità principali emerse nella giornata del 16 febbraio 2026 dai lavori delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>). Approvata anche la proroga dell’entrata in vigore delle sanzioni amministrative per la mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. FIR digitale rinviato al 15 settembre 2026 e proroga dei permessi edilizi, queste le novità principali emerse nella giornata del 16 febbraio 2026 dai lavori delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera sul decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025). Approvata anche la proroga dell’entrata in vigore delle sanzioni amministrative per la mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti.
Le scadenze di marzo 2026: certificazione unica, modello 730/4, ravvedimento speciale, vidimazione libri sociali
17/02/2026 - Certificazione Unica (invio e consegna), trasmissioni per la precompilata, versamenti IVA, tassa annuale vidimazione libri sociali, Intrastat, adempimenti INAIL, comunicazioni su lavori usuranti e CIGO, obblighi per somministrati e piattaforme digitali. Sono queste alcune scadenze del mese di marzo 2026 per professionisti e imprese. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie. Certificazione Unica (invio e consegna), trasmissioni per la precompilata, versamenti IVA, tassa annuale vidimazione libri sociali, Intrastat, adempimenti INAIL, comunicazioni su lavori usuranti e CIGO, obblighi per somministrati e piattaforme digitali. Sono queste alcune scadenze del mese di marzo 2026 per professionisti e imprese. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie.
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it