Quotidiano Giuridico
Clausola risolutiva espressa: non è possibile sindacare la gravità dell'inadempimento
05/03/2026 - Il giudice deve verificare solo se l'inadempimento si sia verificato e se sia imputabile al debitore (Cassazione n. 31763/2025)
Difensore d'ufficio: la mind map
05/03/2026 - Scarica gratuitamente la mappa concettuale giuridica di Altalex in comodo formato PDF
Affidamento diretto di contratti pubblici e responsabilità penale ex artt. 353 e 353-bis c.p.
05/03/2026 -
La disciplina dettata dall'art. 50D.Lgs. 31/3/2023, n. 36 consente di individuare un sicuro spartiacque tra le fattispecie in cui sono configurabili i reati di cui agli artt. 353 e 353-bis c.p. e quelle in cui, invece, in astratto non sono delineabili tali ipotesi delittuose. Sono esclusi dall'ambito di applicazione dei reati di turbata libertà degli incanti o del procedimento di scelta del contraente i casi in cui le norme in tema di contratti pubblici consentono il ricorso all'affidamento diretto perché in tali ipotesi per legge l'amministrazione non è tenuta al rispetto di alcuna procedimentalizzazione. A diverse conclusioni deve invece giungersi non solo nel caso in cui è imposta la procedura di evidenza pubblica per i contratti sopra-soglia, ma anche per le ipotesi di procedura negoziata senza bando (ex art. 50, lett. c, d ed e), rispetto alle quali la norma impone in ogni caso una fase comparativa, per il semplice fatto di richiedere la necessaria consultazione di un certo numero di operatori (Cassazione penale, Sez. VI, sentenza 20 febbraio 2026, n. 6875).
IPSOA Quotidiano
Recupero ICI: dal 12 marzo 2026 nuova versione del modulo di controllo delle dichiarazioni telematiche
05/03/2026 - Con un comunicato stampa del 5 marzo 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha evidenziato che dal 12 marzo 2026, nell'ambito della piattaforma "Desktop Telematico", sarà disponibile, per le applicazioni "Entratel" e "File Internet", all'interno della categoria Controlli dichiarazioni varie la versione 1.0.1 del 12/03/2026 relativa al Modulo di Controllo Recupero ICI. Con un comunicato stampa del 5 marzo 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha evidenziato che dal 12 marzo 2026, nell'ambito della piattaforma "Desktop Telematico", sarà disponibile, per le applicazioni "Entratel" e "File Internet", all'interno della categoria Controlli dichiarazioni varie la versione 1.0.1 del 12/03/2026 relativa al Modulo di Controllo Recupero ICI.
Buono e programma di fidelizzazione: il trattamento IVA
05/03/2026 - Con la sentenza resa nella causa C436/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato come la nozione di «buono» non include l’assegnazione di punti da parte di un fornitore ai suoi clienti nell’ambito di un programma di fidelizzazione della clientela, in forza del quale tali punti sono determinati in funzione dell’importo degli acquisti di beni e utilizzati da tali clienti per ottenere ulteriori beni offerti in vendita da tale fornitore in occasione di un nuovo acquisto presso quest’ultimo, dal momento che detti punti non contengono alcun obbligo per il fornitore di accettarli come corrispettivo totale o parziale a fronte di una cessione di beni. Con la sentenza resa nella causa C436/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato come la nozione di «buono» non include l’assegnazione di punti da parte di un fornitore ai suoi clienti nell’ambito di un programma di fidelizzazione della clientela, in forza del quale tali punti sono determinati in funzione dell’importo degli acquisti di beni e utilizzati da tali clienti per ottenere ulteriori beni offerti in vendita da tale fornitore in occasione di un nuovo acquisto presso quest’ultimo, dal momento che detti punti non contengono alcun obbligo per il fornitore di accettarli come corrispettivo totale o parziale a fronte di una cessione di beni.
IVA ridotta per l'alloggio di alberghi: i chiarimenti sull'applicazione
05/03/2026 - Con la sentenza resa nella causa C409/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato come sia ammissible una normativa nazionale che consenta di escludere dall’ambito di applicazione dell’aliquota di imposta sul valore aggiunto ridotta applicabile ai servizi di alloggio di breve durata, forniti in alberghi e in strutture simili, le prestazioni che non servono direttamente a tale alloggio, quali la messa a disposizione di posti auto, di una sala sportiva e di impianti per il benessere, nonché l’accesso alla rete wi-fi dell’albergo e la fornitura di una prima colazione, sebbene esse possano essere considerate accessorie a tale alloggio. Con la sentenza resa nella causa C409/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato come sia ammissible una normativa nazionale che consenta di escludere dall’ambito di applicazione dell’aliquota di imposta sul valore aggiunto ridotta applicabile ai servizi di alloggio di breve durata, forniti in alberghi e in strutture simili, le prestazioni che non servono direttamente a tale alloggio, quali la messa a disposizione di posti auto, di una sala sportiva e di impianti per il benessere, nonché l’accesso alla rete wi-fi dell’albergo e la fornitura di una prima colazione, sebbene esse possano essere considerate accessorie a tale alloggio.
FIS e Fondi di solidarietà: file .csv aggiornato per il 2026
05/03/2026 - Con il messaggio n. 769 del 2026, l’INPS ha fornito indicazioni operative in merito alla dichiarazione dei periodi effettivamente fruiti relativi alle autorizzazioni di assegno di integrazione salariale erogato dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterali. L’Istituto ha reso disponibile un aggiornamento del modello di file Excel da trasmettere in formato .csv, adeguato al calendario dell’anno 2026. Il messaggio richiama inoltre le modalità di compilazione e le condizioni necessarie per l’invio della dichiarazione da parte dei datori di lavoro, rinviando alle istruzioni operative già fornite con precedenti comunicazioni dell’Istituto. Con il messaggio n. 769 del 2026, l’INPS ha fornito indicazioni operative in merito alla dichiarazione dei periodi effettivamente fruiti relativi alle autorizzazioni di assegno di integrazione salariale erogato dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterali. L’Istituto ha reso disponibile un aggiornamento del modello di file Excel da trasmettere in formato .csv, adeguato al calendario dell’anno 2026. Il messaggio richiama inoltre le modalità di compilazione e le condizioni necessarie per l’invio della dichiarazione da parte dei datori di lavoro, rinviando alle istruzioni operative già fornite con precedenti comunicazioni dell’Istituto.
Permessi elettorali per i lavoratori: come gestirli in busta paga
05/03/2026 - Durante lo svolgimento del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 saranno presenti lavoratori e lavoratrici impegnati a garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali. Giorni trascorsi ai seggi che sono considerati a tutti gli effetti giorni di normale attività lavorativa e che devono essere gestiti secondo regole specifiche dal datore di lavoro in merito a comunicazioni, trattamenti economici e riposi compensativi. Come orientarsi tra obblighi e procedure? Durante lo svolgimento del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 saranno presenti lavoratori e lavoratrici impegnati a garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali. Giorni trascorsi ai seggi che sono considerati a tutti gli effetti giorni di normale attività lavorativa e che devono essere gestiti secondo regole specifiche dal datore di lavoro in merito a comunicazioni, trattamenti economici e riposi compensativi. Come orientarsi tra obblighi e procedure?
Bonus assunzioni ZES over 34: a cosa fare attenzione nella domanda per il recupero dell'esonero
05/03/2026 - Tramite il portale INPS è possibile presentare la domanda di accesso al bonus ZES previsto dal decreto Coesione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori over 34 effettuate entro il 31 dicembre 2025, oppure fino al 30 aprile 2026, come disposto dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>). L’agevolazione consiste in un esonero dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro ed è riconosciuta a fronte del rispetto di stringenti requisiti soggettivi, oggettivi e territoriali. Quali sono i dati da indicare nell’istanza? Quali le dichiarazioni di responsabilità richieste al datore di lavoro e gli obblighi di conservazione documentale ai fini dei controlli successivi? Tramite il portale INPS è possibile presentare la domanda di accesso al bonus ZES previsto dal decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori over 34 effettuate entro il 31 dicembre 2025, oppure fino al 30 aprile 2026, come disposto dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe (legge n. 26/2026). L’agevolazione consiste in un esonero dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro ed è riconosciuta a fronte del rispetto di stringenti requisiti soggettivi, oggettivi e territoriali. Quali sono i dati da indicare nell’istanza? Quali le dichiarazioni di responsabilità richieste al datore di lavoro e gli obblighi di conservazione documentale ai fini dei controlli successivi?
Rendiconto 2025 EL: i commercialisti pubblicano il nuovo format della relazione dell'organo di revisione
05/03/2026 - La pubblicazione del format della Relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2025, diffusa dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, dalla Fondazione Nazionale Commercialisti – Ricerca e da Ancrel, fornisce ai revisori un modello aggiornato e conforme al TUEL e ai principi contabili del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1182011" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000756196SOMM">D.Lgs. 118/2011</a>. Il documento integra norme, prassi e giurisprudenza disponibili al 5 marzo 2026 ed è allineato alle Linee guida della Corte dei conti (<a target="_blank" class="rich-legge" title="delibera n. 8SEZAUT2026INPR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999908SOMM">delibera n. 8/SEZAUT/2026/INPR</a>). Il kit comprende anche le check‑list e introduce la possibilità di compilare il questionario della Corte direttamente online, rafforzando la funzione collaborativa e preventiva del controllo. Il format guida l’analisi su disavanzo, cassa, indebitamento, equilibri e gestione PNRR/PNC, ponendo attenzione alla segnalazione di criticità e al supporto all’organo politico. Resta uno schema di riferimento: la responsabilità della relazione e della documentazione rimane in capo all’organo di revisione. La pubblicazione del format della Relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2025, diffusa dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, dalla Fondazione Nazionale Commercialisti – Ricerca e da Ancrel, fornisce ai revisori un modello aggiornato e conforme al TUEL e ai principi contabili del D.Lgs. 118/2011. Il documento integra norme, prassi e giurisprudenza disponibili al 5 marzo 2026 ed è allineato alle Linee guida della Corte dei conti (delibera n. 8/SEZAUT/2026/INPR). Il kit comprende anche le check‑list e introduce la possibilità di compilare il questionario della Corte direttamente online, rafforzando la funzione collaborativa e preventiva del controllo. Il format guida l’analisi su disavanzo, cassa, indebitamento, equilibri e gestione PNRR/PNC, ponendo attenzione alla segnalazione di criticità e al supporto all’organo politico. Resta uno schema di riferimento: la responsabilità della relazione e della documentazione rimane in capo all’organo di revisione.
Nell'Albo unico dei revisori delle coop i soli revisori legali abilitati e iscritti al Registro MEF
05/03/2026 - L’INRL - Istituto Nazionale Revisori Legali scrive al MEF e al MiMIT per rivendicare la presenza dei revisori nell’albo unico dei revisori delle cooperative previsto dal disegno di legge sulla revisione del sistema di vigilanza delle cooperative. L’INRL - Istituto Nazionale Revisori Legali scrive al MEF e al MiMIT per rivendicare la presenza dei revisori nell’albo unico dei revisori delle cooperative previsto dal disegno di legge sulla revisione del sistema di vigilanza delle cooperative.
Enti Locali: linee guida della Corte dei Conti per la relazione dell'organo di revisione al rendiconto 2025
04/03/2026 - Con delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2026, la Corte dei Conti ha approvato le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2025 degli enti locali. Il documento rafforza il presidio sugli equilibri finanziari in un contesto normativo dinamico, orientando revisori e amministrazioni nella corretta rappresentazione dei risultati di gestione e nel supporto ai controlli delle Sezioni regionali. Le linee guida, adottate in anticipo rispetto ai termini di approvazione del rendiconto, integrano novità rilevanti: quesiti specifici su PNRR e PNC per verificare l’uso corretto delle risorse e la gestione di revoche o definanziamenti; aggiornamenti sui contributi agli obiettivi di finanza pubblica, con attenzione al nuovo Fondo operativo dal 2025; recepimento delle modifiche al Fondo pluriennale vincolato introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Il questionario costituisce così uno strumento uniforme e aggiornato per il controllo finanziario degli enti territoriali. Con delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2026, la Corte dei Conti ha approvato le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2025 degli enti locali. Il documento rafforza il presidio sugli equilibri finanziari in un contesto normativo dinamico, orientando revisori e amministrazioni nella corretta rappresentazione dei risultati di gestione e nel supporto ai controlli delle Sezioni regionali. Le linee guida, adottate in anticipo rispetto ai termini di approvazione del rendiconto, integrano novità rilevanti: quesiti specifici su PNRR e PNC per verificare l’uso corretto delle risorse e la gestione di revoche o definanziamenti; aggiornamenti sui contributi agli obiettivi di finanza pubblica, con attenzione al nuovo Fondo operativo dal 2025; recepimento delle modifiche al Fondo pluriennale vincolato introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Il questionario costituisce così uno strumento uniforme e aggiornato per il controllo finanziario degli enti territoriali.
Contratti di sviluppo net zero, rinnovabili e batterie: incentivi 2026
05/03/2026 - C’è tempo fino al 21 aprile 2026 per presentare le domande, tramite Invitalia, per lo sportello agevolativo net zero, rinnovabili e batterie. La misura sostiene programmi di investimento di rilevanza industriale promossi da imprese italiane ed estere, in forma singola, aggregata o in rete e finanzia progetti produttivi, ambientali e attività di ricerca e sviluppo collegati alle tecnologie pulite. Le agevolazioni includono finanziamenti agevolati e in conto interessi, oltre che contributi diretti alla spesa. Le modalità di presentazione dei programmi di investimento cambiano a seconda dei soggetti proponenti. C’è tempo fino al 21 aprile 2026 per presentare le domande, tramite Invitalia, per lo sportello agevolativo net zero, rinnovabili e batterie. La misura sostiene programmi di investimento di rilevanza industriale promossi da imprese italiane ed estere, in forma singola, aggregata o in rete e finanzia progetti produttivi, ambientali e attività di ricerca e sviluppo collegati alle tecnologie pulite. Le agevolazioni includono finanziamenti agevolati e in conto interessi, oltre che contributi diretti alla spesa. Le modalità di presentazione dei programmi di investimento cambiano a seconda dei soggetti proponenti.
Riforma Confidi 2026: cosa cambia dopo la legge sulle PMI
05/03/2026 - Il Senato ha approvato definitivamente il 4 marzo 2026 la legge annuale sulle piccole e medie imprese (A.S. 1484-B), riformando con essa, tra l’altro, la disciplina dei Confidi. La revisione di queste norme ha l’obiettivo di semplificare e riordinare l’intera disciplina del sistema, affrontando in particolare i profili regolatori che negli anni hanno limitato la competitività di questi organismi di garanzia collettiva e l’accesso al credito da parte delle PMI. Secondo la legge annuale sulle piccole e medie imprese il legislatore ha previsto, tra l’altro, l’incentivo ai processi di aggregazione di tali organismi, l’ampliamento dell’attività di consulenza e assistenza alle PMI e la riduzione dei costi di istruttoria per la valutazione del merito creditizio. Cosa prevede la legge? Il Senato ha approvato definitivamente il 4 marzo 2026 la legge annuale sulle piccole e medie imprese (A.S. 1484-B), riformando con essa, tra l’altro, la disciplina dei Confidi. La revisione di queste norme ha l’obiettivo di semplificare e riordinare l’intera disciplina del sistema, affrontando in particolare i profili regolatori che negli anni hanno limitato la competitività di questi organismi di garanzia collettiva e l’accesso al credito da parte delle PMI. Secondo la legge annuale sulle piccole e medie imprese il legislatore ha previsto, tra l’altro, l’incentivo ai processi di aggregazione di tali organismi, l’ampliamento dell’attività di consulenza e assistenza alle PMI e la riduzione dei costi di istruttoria per la valutazione del merito creditizio. Cosa prevede la legge?
Industrial Accelerator Act: spinta UE ai prodotti puliti “Made in Europe”
04/03/2026 - L’Industrial Accelerator Act, presentato il 4 marzo 2026, propone un nuovo quadro europeo per stimolare la domanda interna di tecnologie e prodotti a basse emissioni fabbricati nell’UE, rafforzando la competitività industriale in settori strategici. La misura punta a riportare il peso del manifatturiero al 20% del PIL entro il 2035, introducendo requisiti “Made in EU” e criteri di sostenibilità negli appalti pubblici e nei regimi di sostegno, in linea con la relazione Draghi. L’IAA si concentra su acciaio, cemento, alluminio, automotive e tecnologie net‑zero, prevedendo preferenze per prodotti europei puliti, condizioni per investimenti esteri superiori a 100 milioni di euro e un sistema autorizzativo semplificato tramite sportello digitale unico. La proposta promuove inoltre cluster industriali per la produzione sostenibile e rafforza la reciprocità negli appalti per evitare dipendenze critiche. L’Industrial Accelerator Act, presentato il 4 marzo 2026, propone un nuovo quadro europeo per stimolare la domanda interna di tecnologie e prodotti a basse emissioni fabbricati nell’UE, rafforzando la competitività industriale in settori strategici. La misura punta a riportare il peso del manifatturiero al 20% del PIL entro il 2035, introducendo requisiti “Made in EU” e criteri di sostenibilità negli appalti pubblici e nei regimi di sostegno, in linea con la relazione Draghi. L’IAA si concentra su acciaio, cemento, alluminio, automotive e tecnologie net‑zero, prevedendo preferenze per prodotti europei puliti, condizioni per investimenti esteri superiori a 100 milioni di euro e un sistema autorizzativo semplificato tramite sportello digitale unico. La proposta promuove inoltre cluster industriali per la produzione sostenibile e rafforza la reciprocità negli appalti per evitare dipendenze critiche.
New Space Economy: l'analisi di Assonime e l'evoluzione verso lo Space-as-a-service
06/03/2026 - Assonime, nel position paper n. 3/2026 "New Space Economy. Dalle politiche sui dati allo Space-as-a-service?", analizza la trasformazione strutturale della New Space Economy, caratterizzata dalla convergenza tra segmento upstream e downstream e dalla moltiplicazione degli usi commerciali dei dati geospaziali. Nonostante l'avanzato quadro normativo europeo in materia di open data e data sharing, il mercato dei servizi basati su dati spaziali stenta a decollare: a novembre 2025, i dataset ad alto valore nel settore rappresentavano appena lo 0,76% del totale, con un tasso di riutilizzo dello 0,3%. Assonime propone un cambio di paradigma: superare il modello incentrato sulle infrastrutture per abbracciare uno Space-as-a-Service, capace di garantire scalabilità, certezza regolatoria e sostenibilità economica all'intera filiera. In questo scenario, l'Italia può assumere un ruolo strategico in Europa, integrando i programmi Copernicus e Galileo con i sistemi nazionali Cosmo-SkyMed, PRISMA e la costellazione IRIDE. Assonime, nel position paper n. 3/2026 "New Space Economy. Dalle politiche sui dati allo Space-as-a-service?", analizza la trasformazione strutturale della New Space Economy, caratterizzata dalla convergenza tra segmento upstream e downstream e dalla moltiplicazione degli usi commerciali dei dati geospaziali. Nonostante l'avanzato quadro normativo europeo in materia di open data e data sharing, il mercato dei servizi basati su dati spaziali stenta a decollare: a novembre 2025, i dataset ad alto valore nel settore rappresentavano appena lo 0,76% del totale, con un tasso di riutilizzo dello 0,3%. Assonime propone un cambio di paradigma: superare il modello incentrato sulle infrastrutture per abbracciare uno Space-as-a-Service, capace di garantire scalabilità, certezza regolatoria e sostenibilità economica all'intera filiera. In questo scenario, l'Italia può assumere un ruolo strategico in Europa, integrando i programmi Copernicus e Galileo con i sistemi nazionali Cosmo-SkyMed, PRISMA e la costellazione IRIDE.
Riforma TUF: regole UE su accesso tra sedi di negoziazione e infrastrutture di post-trading
05/03/2026 - Il decreto legislativo 9 febbraio 2026, n. 28, in vigore dal 6 marzo 2026, adegua il TUF alle più recenti normative europee in materia di infrastrutture di mercato e integra il <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1282024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969128SOMM">d.lgs. 128/2024</a> attuativo della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 20212101" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000918669SOMM">direttiva 2021/2101</a>. Interviene in particolare sull’art. 90‑ter TUF, ridefinendo le autorità nazionali competenti nei rapporti di accesso tra sedi di negoziazione, depositari centrali e controparti centrali. La Consob diventa l’autorità responsabile per i reclami e le funzioni previste dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 53" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000803523ART161">art. 53</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Reg. (UE) 9092014" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000803523SOMM">Reg. (UE) 909/2014</a> quando le richieste provengono da sedi di negoziazione o da depositari centrali; esercita inoltre le funzioni dell’autorità della sede di negoziazione ai sensi dei <a target="_blank" class="rich-legge" title="Reg. (UE) 6482012" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000772286SOMM">Reg. (UE) 648/2012</a> e 600/2014. La Banca d’Italia, d’intesa con Consob, assume le competenze relative alle controparti centrali nei medesimi procedimenti di accesso. Il decreto legislativo 9 febbraio 2026, n. 28, in vigore dal 6 marzo 2026, adegua il TUF alle più recenti normative europee in materia di infrastrutture di mercato e integra il d.lgs. 128/2024 attuativo della direttiva 2021/2101. Interviene in particolare sull’art. 90‑ter TUF, ridefinendo le autorità nazionali competenti nei rapporti di accesso tra sedi di negoziazione, depositari centrali e controparti centrali. La Consob diventa l’autorità responsabile per i reclami e le funzioni previste dall’art. 53 del Reg. (UE) 909/2014 quando le richieste provengono da sedi di negoziazione o da depositari centrali; esercita inoltre le funzioni dell’autorità della sede di negoziazione ai sensi dei Reg. (UE) 648/2012 e 600/2014. La Banca d’Italia, d’intesa con Consob, assume le competenze relative alle controparti centrali nei medesimi procedimenti di accesso.
MUD: in GU il modello per il 2026
05/03/2026 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2026 che approva il modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno2026 – MUD che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all'anno precedente e che sostituisce integralmente il modello unico di dichiarazione ambientale, allegato al <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 gennaio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978008SOMM">decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 gennaio 2025</a>. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2026 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2026 che approva il modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno2026 – MUD che sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all'anno precedente e che sostituisce integralmente il modello unico di dichiarazione ambientale, allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 gennaio 2025.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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